
SAN BIAGIO IN BRASILE
La prima statua di San Biagio che e' stata realizzata in Brasile
La seconda statua di San Biagio che e' stata realizzata in Brasile
Foto raccolte da Enrico Nicodemo in Brasile nel 2007
Le foto sono state cedute da Silvana Sica di Belo Horizonte - Brasile
La devozione di Alfonso Giuseppe Antonio Peluso Nell'anno 1962, socio del "Cruzeiro Esporte Clube", Alfonso con
Paolo, il suo autista e tutta la sua famiglia - i figli - Dante, Paolo, Raffaele, Biagio,Teodoro e Rosanna (ancora bambina), la moglie Geraldina Valiante Peluso, Maria, suo cugino Teodoro De Filippo e
Biagio De Santis, stavano andando a trascorrere la domenica al club e infelicemente ebbero un'incidente con la macchina, che cadde nel lago della Pampulha di Belo Horizonte.
Alcuni caddero in acqua, altri bloccati in macchina.
Papa' ci raccontava sempre che l'immagine che gli venne in
mente in quel momento terribile fu di San Biagio.
Con le lagrime agli occhi e con molta fede, imploro' a San Biagio che salvasse tutti, promettendo di fargli una festa ogni 14 di Maggio.
E tutti si salvarono...Miracolo???
Da quel momento la devozione di Alfonso aumento'
e comincio', tutti gli anni, insieme ai suoi figli, a raccogliere,
casa per casa degli italiani, principalmente quelli di Morigerati
e Sicili, che abitavano a Belo Horizonte, Uba' e Juiz de Fora,
offerte in denaro.
Ogni famiglia contribuiva con quello che poteva,organizzando cosi la Festa, che avveniva nella Chiesa Nossa Senhora da Pompeia.
Facevano una messa cantata (il coro cantava in italiano e in
portoghese), la banda (che al momento dell'offertorio, suonava l'inno italiano e l'inno portoghese), benedizione e distribuzione del pane benedetto (che era donato dai devoti e sicilesi di Belo Horizonte).
Dopo la messa si riunivano tutti per assistere ai fuochi di artificio
che duravano 30 minuti, meraviglioso, addirittura con l'immagine
di San Biagio. Dopo si riunivano sempre. Una cena o un pranzo. Diversi anni, festival della birra, con pranzo (si offriva all'entrata una tazza di porcellana con l'immagine di San Biagio),
sorteggi, ecc. ecc.
Parte dei soldi veniva mandata al comitato feste di Sicili.
All'inizio Alfonso non aveva ancora la statua di San Biagio, allora
fece fare una tela con l'immagine del santo dipinta.
Dopo alcuni anni, con la figlia Rosanna, viaggiando per la Zona da
Mata, visito' varie cittadine dove sapeva che abitavano alcuni
conterranei, per vedere se trovava una statua del Santo simile a quella di Sicili. Trovammo una ad Uba', la chiese in prestito per farne fare una copia ma cio' non fu' possibile.
Allora ne fece fare una intarsiata nel legno e dipinta nei colori originari. Finalmente in questa corsa, Alfonso e suo figlio Raffaele scoprirono che a San Paolo esisteva una fabbrica di immagini sacre e tentarono con una foto della statua di Sicili di far fare la loro statua. Arrivo' il giorno tanto sperato: andare a prendere la statua a San Paolo. Quando stavano ritornando a Belo Horizonte in aereo, al momento dell'atterraggio ci furono problemi. Raffaele aveva lasciato il figlio di 1 anno a casa con la moglie ed era preoccupatissimo a tal punto che comincio' a piangere.
Alfonso cercava di calmarlo, ma anche lui era teso e nuovamente chiese a San Biagio di salvarli. Furono ascoltati.
L'aereo poso' tranquillamente.
Tornarono a casa contenti e orgogliosi per la Statua di San Biagio. Ogni anno che passava la festa era sempre piu' bella e la
Chiesa sempre piu' piena di gente. Una vera unione alla tradizione.
Infelicemente Alfonso si ammalo', ma con molta fede e devozione, chiese alla figlia Rosanna che continuasse con la Festa.
E lei continuo', addirittura, una di queste feste fu al Clube Cruzeiro Campestre, con messa e dopo una cena meravigliosa, con uno spettacolo di danza e tarantella napoletana.
Fu una festa indimenticabile, che servi di incentivo a Teodoro,
mio fratello, a fare una festa italiana tutti gli anni, nel mese di Agosto. Gli anni sono trascorsi e molti della generazione di mio padre sono morti e i piu' giovani si interessano poco per religione o tradizioni. La raccolta che facevo non bastava ne' per pagare la banda o i fuochi. Sono rimasta demotivata e triste per non poter mantenere la promessa fatta a mio padre. Trascorsi alcuni anni,
cercando nella lista telefonica il telefono della Chiesa Sagrado
Coracao de Jesus, scopri la parrocchia di San Biagio, nel bairro
Luxemburgo, piansi di tanta emozione.
Non potevo immaginare che, dopo tanti viaggi alla ricerca di una cappella di San Biagio, sia a Belo Horizonte che in altre citta',
per caso (niente succede per caso) incontrai una chiesetta umile, con una piccola piazza, che ne' banchi aveva, ognuno portava la propria sedia da casa. Cominciai allora a frequentare e ad invitare
i parenti e amici ad andare il 3 Febbraio ad assistere la messa di San Biagio che nella sua semplicita' e' molto bella.
Mi sono molto emozionata.
Pena che sono pochi i conterranei che hanno avuto l'opportunita'
di partecipare o conoscere la chiesetta, che oggi, gia' e' stata riformata, con banchi, altare, immagine del corpo intero di San Biagio. Ci hanno invitato a portare li addirittura la nostra statua.
Enrico Nicodemo e Angelo Riccio, hanno offerto di pagare la restaurazione della statua che facemmo a San Paolo.
Chi lo sa' riusciremo a dar luce dinuovo a questa bella tradizione che e' finita divenendo una storia???
Viva San Biagio!!!
Rosana Maria Peluso 06/04/2007

Traduzione in portoghese
La devozione di Remo Peluso e della sua famiglia.
Una testimonianza della devozione a San Biagio della famiglia "Peluso" ed in particolar modo di Remo Peluso, il quale non ha mai dimenticato il nostro caro Santo.
Attualmente, a Belo Horizonte in Brasile, sta' facendo costruire una cappella dedicata a San Biagio.
Remo Peluso

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